Famiglie nell’arte

Famiglie nell’arte

Non solo la letteratura ha descritto l’intimità  e i “segreti” della vita famigliare, ma anche l’arte figurativa ha in varie occasioni affrontato questa tematica. L’elenco di opere che potrei proporre è davvero infinito, ancora una volta ne presento solo tre, di epoche e artisti differenti.

caravaggio

Caravaggio, Riposo durante la fuga in Egitto,
(1595-1596)

1) Non si può parlare di famiglia nell’arte, senza citare la famiglia “per eccellenza”, cioè quella composta da Giuseppe, Maria e Gesù.  Il riposo durante la fuga in Egitto fu dipinto attorno il 1595, da un Caravaggio poco più che ventenne, giunto a Roma qualche anno prima e che si era distinto, nella bottega del Cavalier d’Arpino, nel dipinger fiori e frutti sì bene contraffatti, come scrisse il biografo Bellori. In una cornice bucolica dal sapore veneto, tra Lotto e Giorgione, Caravaggio lascia la sua impronta dipingendo la realtà così come viene percepita e vissuta dagli occhi del pittore, riportando il sacro sulla terra: a sinistra un fiasco di vino tappato in fretta e furia per fuggire da Betlemme verso l’Egitto; un San Giuseppe dallo sguardo assorto (e forse un po’ preoccupato per il viaggio che sta intraprendendo con la sua famiglia) regge lo spartito di un mottetto in onore della Vergine, che l’angelo suona con grazia (anche l’asino dietro a Giuseppe ascolta incuriosito). E poi Maria (alias Annuccia Bianchini, nota cortigiana dai lunghi capelli rossi) che affettuosamente culla Gesù tra le braccia, rappresentato come un vero bambino dalle guance rosee, lontanissimo dalle ieratiche raffigurazioni medievali di Cristo. Dolcezza e malinconia di chi conosce il futuro di suo figlio: Maria serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore, racconta il Vangelo.

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Edgar Degas, La famiglia Belelli
(1858-1869)

2) Un altro giovane pittore all’inizio della sua carriera raffigura una quadretto famigliare: ma l’intimità e il calore della sacra famiglia di Caravaggio spariscono per lasciare posto alla rigidità de La famiglia Belelli, parenti di Edgar Degas. Laure Degas, zia di Edgar, è ritratta in piedi accanto alla figlia maggiore Giovanna, lo sguardo è fermo e austero e fissa il vuoto. Fa da controparte il profilo immobile di Gennaro Belelli, definito dalla moglie dal carattere immensamente sgradevole e disonesto; l’unico personaggio in una posa spontanea e rilassata è la figlia minore Giulia, seduta su una sedia con la gamba piegata sotto la gonna (ha lo spirito di un demonio e la bontà di un piccolo angelo, dirà Edgar di lei). Gli sguardi dei quattro personaggi non si incrociano, in un’atmosfera di pesantezza e incomunicabilità: Giovanna ci guarda, come se volesse fuggire.

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Henry Moore, Gruppo famigliare,
(1945-1949)

3) Le sculture dell’inglese Henry Moore sono idoli, statue archetipiche caratterizzate dalla stessa potenza espressiva delle veneri preistoriche o dell’art negre, che tanto ha lasciato il segno nelle avanguardie di primo novecento. Il monumentale Gruppo familiare è tutto questo: non una famiglia, ma l’idea stessa di famiglia. Un uomo e una donna, seduti su una panca sbozzata, guardano dritti verso l’osservatore, separati, ognuno con il proprio “io”; tra di loro, però, si staglia la figura di un bambino, punto di unione, sorretto dalle quattro braccia dei genitori. Lo sguardo dell’osservatore non riesce a stare fermo: passa tra i pieni e i vuoti, segue la linea delle braccia e delle spalle che, a ben guardare, saldata nel bronzo, traccia il simbolo matematico dell’infinito. Come, dopotutto, è indissolubile e infinito il legame che si crea all’interno di qualsiasi famiglia, sia essa serena come quella raffigurata da Caravaggio, o tormentata come quella proposta da Degas.

Author

Arianna Mascetti
Dopo la laurea specialistica in storia e critica dell’arte ha frequentato il corso di perfezionamento “Mediazione del patrimonio artistico e intercultura”. Convinta della funzione educativa del patrimonio culturale, attualmente si occupa di progetti finalizzati ad avvicinare il mondo della scuola all’arte e alla storia dei musei e del territorio. Appassionata di storia locale, è guida turistica della provincia di Milano.

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