Jordi Savall

Jordi Savall

[testimonial image=”” name=”attribuita a Pio XII” title=””]

La musica è Dio che sorride all’uomo.

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Sono stata tentata, dopo aver letto l’ultimo articolo di Ariadne, di scrivere qualcosa riguardo a Giuseppe Verdi, compositore amatissimo. Come fulminata sulla via per Damasco, però, mi si è insinuato in testa un nome: Jordi Savall e non ho potuto resistere.

Savall-Figueras

Savall con la moglie Figueras,
scomparsa nel 2011.

Ero all’ultimo anno della mia laurea specialistica, quando un provvidenziale regalo mi ha fatto conoscere questo musicista spagnolo che mi ha incantato sin dal primo ascolto. Jordi Savall nasce nel 1941 a Igualada e inizia sin da bambino lo studio della musica. Si diploma presso il Conservatorio di Barcellona in Violoncello e successivamente inizia lo studio della viola da gamba e della musica antica.

Nel 1974 Savall ha fondato insieme a sua moglie Monsterrat Figueras, soprano, a Lorenzo Alpert e a Hopkinson Smith l’ensemble Hespèrion XX, (Hesperia era il nome latino di una regione europea che comprendeva l’Italia, la penisola iberica e la Francia meridionale), successivamente ribatezzato Hespèrion XXI a partire dal 2000, che ha lo scopo di riscoprire, valorizzare e diffondere il patrimonio musicale dell’Europa del Mediterraneo dall’antichità al XVIII secolo.

Savall diventa anche un esperto filologo musicale e fonderà altri due ensemble: La Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations. Da ricordare anche la figlia di Savall, Arianna, arpista e cantante dal talento indiscusso e Ferran Savall,  il figlio, tiorbista, liutista e cantante.

Non è semplice descrivere a parole la bellezza, l’incanto e la commozione che creano le musiche suonate da lui. Rimanda a mondi lontani e sconosciuti, a tratti esotici, ma che hanno sempre qualcosa di profondamente vivo e attuale. Sonorità delicate e potenti si schiuderanno davanti alle vostre orecchie incantate. Vi sembrerà di essere su qualche caravella insieme a Colombo o in compagnia della regina Isabella di Castiglia. Insomma, ogni volta sarà un viaggio in un luogo nuovo che vi farà conoscere e scoprire piccoli tesori.

Non mi resta che smettere di scrivere e lasciarvi qualche brano di Savall da ascoltare, perché niente come l’ascolto della sua musica potrà rendervi partecipi di tutta la magia che, vanamente, ho cercato di descrivervi a parole.

Cantigas de Santa Maria de Alfonso X El Sabio
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J. S.Bach (1685-1750), Menuet I-II, BWV 1007Jordi Savall~Viole de gambe
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La folia
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=1_zNWcv7t0I?hl=en"><img src="http://leboisdesarts.altervista.org/wp-content/plugins/images/play-tub.png" alt="Play" style="border:0px;" /></a> 

 

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Storia della musica
di Baroni, Fubini,
Petazzi, Santi e Vinay

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Breve storia della musica
di Massimo Mila

 

 

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La Folia
Jordi Savall

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Esprit d’Armenie
Jordi Savall

 

Author

Sara Elisa Riva
Dottoranda in letterature comparate, laureata in Scienze dei beni culturali con specializzazione in storia del teatro e del cinema. Ex pianista, attualmente si occupa di portare avanti il proprio progetto di ricerca universitario, in concomitanza scrive, soprattutto narrativa e pièce teatrali. Nel tempo libero legge tantissimi libri, guarda film internazionali e serie televisive statunitensi.

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